Assessore Toppetti sulle mense scolastiche: più fondi, pasti biologici e tariffe eque per le famiglie di Pescara nel 2025.
Assessore Toppetti sulle mense scolastiche Pescara 2025
Scopri come cambiano i pasti nelle scuole di Pescara: più qualità, più equità e nessun raddoppio delle tariffe!
L’assessore Valeria Toppetti annuncia un’importante novità per le mense scolastiche di Pescara: l’aumento dello stanziamento di 555.805,29 euro, che porta il totale a 1.755.805,29 euro per il 2025. Una scelta che punta a migliorare la qualità del servizio senza pesare eccessivamente sulle famiglie.
Più risorse per un servizio migliore
Il Comune di Pescara investe sui pasti scolastici: chi ne beneficerà davvero?
“Il Comune di Pescara ha aumentato lo stanziamento in bilancio per le mense scolastiche di 555.805,29 euro, arrivando per il 2025 a 1.755.805,29 euro (rispetto alla previsione iniziale del 2024, quando lo stanziamento era pari a 1.200.000 euro).
Siamo arrivati, cioè, esattamente all’importo che era stato ‘promesso’, volendo usare un termine caro al Pd, e da questo dato non ci si può discostare raccontando falsità, come fa il Partito democratico per cercare di racimolare consensi”.
Un incremento di fondi che garantisce una maggiore qualità dei pasti, mantenendo un equilibrio tra costi e tariffe applicate alle famiglie.
Mense scolastiche biologiche e a km 0
Dai pasti convenzionali al biologico: cosa cambierà nelle scuole di Pescara?
“In più garantiamo ai piccoli alunni di Pescara e anche a quelli che arrivano da altri Comuni, dei pasti biologici, con un notevole passo avanti rispetto al passato”.
L’assessore sottolinea l’importanza della qualità del cibo offerto nelle scuole. Il servizio sarà basato su ingredienti biologici, provenienti da filiera corta e a km 0, e includerà pesce fresco.
Un salto di qualità rispetto agli anni passati, con un controllo costante dei pasti attraverso un software dedicato e il monitoraggio della Commissione mense.
Tariffe più eque: 11 fasce per tutelare chi ha più bisogno
Aumenti per pochi, riduzioni per molti: la verità sulle nuove tariffe
L’amministrazione introduce un nuovo sistema tariffario con 11 fasce di reddito, rispetto alle 3 precedenti, per garantire maggiore equità.
“Ai cittadini, desidero dirlo al Pd, bisogna parlare chiaramente spiegando come stanno veramente le cose e cioè facendo notare come cambieranno le tariffe rispetto a quelle che si pagano ora.
Bisogna rimanere ancorati alla realtà, dire che da tre fasce si passerà a undici fasce per garantire chi ha un reddito più basso, e bisogna dire anche che le fasce di reddito più basse non subiranno aumenti, anzi in alcuni casi i genitori pagheranno meno”.
Le fasce di reddito più basse avranno tariffe invariate o ridotte, mentre solo le ultime due fasce vedranno lievi aumenti compresi tra 0,4 e 2,2 euro.
Pescara, tra le città con le tariffe più basse
Mense scolastiche, quanto si paga davvero? Il confronto con i Comuni vicini
Un dato che smentisce le polemiche e dimostra l’attenzione dell’amministrazione per le famiglie con difficoltà economiche.
Assessore Toppetti sulle mense. Conclusione: un servizio più equo e di qualità
Le mense scolastiche cambiano volto: sarà davvero un passo avanti?
L’amministrazione comunale assicura che il nuovo servizio manterrà un alto standard qualitativo. L’obiettivo è favorire chi ha più bisogno, garantendo tariffe equilibrate.
Le famiglie con redditi più alti non subiranno aumenti eccessivi, mentre per le fasce più deboli sono previste agevolazioni concrete.
“Fare demagogia non serve a nessuno. Ciò che serve ai nostri bambini è un servizio che funzioni. Deve basarsi su un principio di proporzionalità tra il reddito delle famiglie e le tariffe.”
Un impegno concreto per garantire qualità, equità e trasparenza nelle mense scolastiche di Pescara.