Nominati cinque nuovi “Giusti della Farnesina”

La celebrazione della Giornata Europea dei Giusti

In concomitanza con la Giornata Europea dei Giusti che si celebra ogni anno il 6 marzo, il
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Fondazione Gariwo hanno ufficialmente reso nota la nomina di cinque nuovi “Giusti della Farnesina”. I nuovi “Giusti della Farnesina” sono: Francesco Babuscio Rizzo, Piero De Masi, Giorgio Giacomelli, Vito Positano e Tito Spoglia, che si aggiungono ai primi nove nominati nel 2024.

Il Giardino dei Giusti della Farnesina

Inoltre, i cinque nominativi entreranno a far parte del “Giardino dei Giusti della Farnesina”, istituito nel 2024 e frutto della collaborazione tra la Fondazione Gariwo, che è impegnata nella valorizzazione delle storie dei Giusti dell’umanità e che ha creato in Italia e nel mondo più di 300 Giardini dei Giusti, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Roma Capitale. Per questo motivo, il Giardino è situato proprio di fronte al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel Viale dei Giusti della Farnesina.

La Commissione incaricata delle nomine

Allo stesso modo, una Commissione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale composta da cinque diplomatici (Maria Assunta Accili, Stefano Baldi, Emilio Barbarani, Carlo Maria Oliva e Ludovico Ortona) ha il compito di individuare quei diplomatici che hanno compiuto azioni straordinarie di carattere umanitario, salvando vite umane in diversi momenti critici della nostra storia recente.

I nuovi Giusti e le loro motivazioni nella Giornata Europea dei Giusti

Infatti, il comunicato ufficiale pubblicato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale fornisce anche alcune brevi motivazioni relative a ciascun nominato.

Francesco Babuscio Rizzo

L’Ambasciatore Francesco Babuscio Rizzo si distinse durante il difficile periodo fra le due guerre mondiali. In particolare, come Incaricato d’Affari presso la Santa Sede fra il 1943 ed il 1944 contribuì, con le autorità vaticane, a salvare centinaia di vite fra esuli e perseguitati, nel periodo di occupazione nazi-fascista di Roma.

Piero De Masi

Il Ministro Plenipotenziario Piero De Masi, noto per il suo intervento a Santiago del Cile nel 1973, trasformò l’Ambasciata italiana in un rifugio sicuro. Infatti, con coraggio e sensibilità, riuscì a proteggere oppositori politici e ordinari cittadini cileni.

Giorgio Giacomelli

L’Ambasciatore Giorgio Giacomelli, nel 1964, durante il turbolento scenario della crisi in Congo, organizzò con straordinaria prontezza missioni di soccorso per salvare numerose vite in pericolo. Grazie a queste azioni tempestive, riuscì ad avere un impatto significativo in una situazione di estrema emergenza.

Vito Positano

Il Console Vito Positano, durante la guerra di liberazione dagli ottomani a Sofia nel 1877, fronteggiò la minaccia di saccheggio e distruzione. Di conseguenza, guidò la popolazione verso la salvezza, mostrando un’audacia che ispirò un’intera città, la quale successivamente gli conferì onori e riconoscimenti.

Tito Spoglia

L’Addetto Tito Spoglia fu protagonista, nel 1960, di un atto eroico: in Congo. Nel mezzo di una rivolta, il giovane diplomatico sacrificò la propria vita nel tentativo di salvare connazionali e colleghi.

Giornata Europea dei Giusti: Un messaggio di memoria e impegno

In conclusione, la nomina dei nuovi “Giusti della Farnesina” celebra non solo il ricordo di alcuni grandi diplomatici, ma anche l’impegno costante del MAE nella difesa dei diritti umani e della dignità. Pertanto, si tratta di valori fondamentali che rendono possibile un mondo più responsabile, tollerante e solidale.

di  Arturo Varè

La Redazione de La Dolce Vita
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