Tra Tavola e Cultura: la tradizione abruzzese nei film

La Magia di “Parenti serpenti” e le Feste Abruzzesi

La Magia del film “Parenti serpenti” di Mario Monicelli, ambientato a Sulmona, evoca l’atmosfera natalizia abruzzese, dominata da sapori e rituali culinari. La tavola imbandita celebra piatti tradizionali come i fedelini con il tonno, il capitone arrosto e il brodo con il cardone, veri simboli del Natale in Abruzzo.

Il Menu della Vigilia Secondo Mario Soldati

Nel 1958, Mario Soldati documentò il menu natalizio della baronessa Aurelia Michetti Ricci, figlia del pittore Francesco Paolo Michetti. Spiccano crustoli salati, spaghettini con alici, broccoletti, lumache, baccalà, capitone allo spiedo e dolci come fritti di ceci e torrone. Questa tradizione persiste, con alcune variazioni legate alle zone abruzzesi.

Un Natale con i fiocchi”: Sulmona e le Tradizioni Abruzzesi

Il film “Un Natale con i fiocchi”, diretto da Giambattista Avellino e interpretato da Alessandro Gassmann e Silvio Orlando, è stato girato a Sulmona, nel cuore dell’Abruzzo. Film Commission Abruzzo La pellicola cattura l’essenza delle festività natalizie abruzzesi, con particolare attenzione alle tradizioni culinarie e ai momenti conviviali tipici della regione. Il cenone di Natale, elemento centrale del film, riflette l’importanza della tavola come luogo di incontro e condivisione nelle famiglie abruzzesi.

La Magia di “Parenti serpenti” e Il Trionfo del Baccalà e dei Fedelini

Il baccalà è protagonista delle tavole della Vigilia, declinato in numerose varianti: fritto, in umido o arrostito. I fedelini con tonno, in bianco o con pomodoro, sono un piatto immancabile, spesso arricchito con soffritto di cipolla e spezie.

Dolci e Dessert Natalizi Abruzzesi

Tra i dolci natalizi si trovano i calcionetti, ripieni di ceci o castagne, e il celebre parrozzo pescarese. A Sulmona, gli scarponi deliziano con un mix di cioccolato, mosto cotto e frutta secca, mentre all’Aquila il torrone è protagonista.

Tradizioni Regionali e Riti Locali

L’entroterra abruzzese predilige il pesce conservato, mentre sulla costa trionfa il pesce fresco. A Capitignano, in provincia dell’Aquila, il cenone della Vigilia prevede sette portate vegetali, con la pastinaca, antica radice dolce, come ingrediente centrale. La pastinaca è oggi Presidio Slow Food.

La Redazione