Refezione scolastica Pescara 2025: cibo biologico, filiera corta, sostenibilità e nuove tariffe più eque per le famiglie. Scopri le novità.
Refezione scolastica Pescara 2025: qualità e sostenibilità
Una rivoluzione nella mensa scolastica: qualità, sostenibilità e tariffe più eque
“Un nuovo inizio per la mensa scolastica: cosa cambierà per i bambini di Pescara?”
Prenderà il via l’8 marzo il nuovo servizio di refezione scolastica a Pescara, affidato alla Rti Elior Ristorazione spa – Sh Gestioni. Il cambiamento sarà immediato, garantendo la continuità del servizio anche durante la fase di transizione.
Un servizio di qualità superiore: il cibo come a casa
“Cibo biologico e a km 0: perché la nuova mensa scolastica è una rivoluzione?”
L’assessore alla Pubblica Istruzione, Valeria Toppetti, ha sottolineato che il nuovo servizio sarà completamente diverso dal precedente, con un significativo miglioramento della qualità e del valore del cibo offerto. Il bando del 2022 ha puntato su una mensa biologica, con prodotti a filiera corta e a chilometro zero, oltre a pesce fresco proveniente da acquacoltura biologica, in conformità con le normative europee.
“Vogliamo garantire ai bambini un’alimentazione sana e di qualità, che incide direttamente sulla loro salute e sulla prevenzione di numerose patologie,” ha dichiarato l’assessore.
Refezione scolastica Pescara 2025: innovazione e sostenibilità nel servizio
“Come funziona il nuovo software di controllo qualità della mensa scolastica?”
L’innovazione non riguarda solo il cibo, ma anche la logistica e il controllo qualità. Il trasporto delle derrate avverrà con mezzi elettrici per ridurre l’impatto ambientale. Inoltre, un software dedicato comunicherà in tempo reale con il Comune, garantendo un monitoraggio costante della qualità del cibo servito.
Nel nuovo appalto è prevista anche l’apertura di un centro cottura in via Puccini, che si aggiungerà ai due già attivi a Villa del Fuoco e in via Fonte Romana.
Tariffe più eque e sostegno alle famiglie
“Tariffe più basse per molte famiglie: come cambia il costo della mensa?”
Uno degli aspetti più innovativi riguarda il nuovo sistema tariffario, basato sul modello ISEE e sul numero di figli. Rispetto alle tre fasce attuali (in vigore dal 2016), la nuova struttura prevede ben 11 fasce di reddito, garantendo maggiore equità sociale.
“Abbiamo destinato circa 556 mila euro in più al servizio, portando il budget a oltre 1,7 milioni di euro per il 2025,” ha spiegato l’assessore. “Per le prime sette fasce di reddito (fino a 22mila euro di ISEE), le tariffe saranno inferiori rispetto a quelle attuali. Solo una fascia subirà un aumento di 20 centesimi, mentre per le fasce ISEE più alte e per i non residenti gli aumenti saranno minimi.”
Una mensa di qualità per il futuro dei bambini
“Cibo biologico e sostenibile: come la mensa scolastica diventa un modello per il futuro?”
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha evidenziato l’importanza di un servizio che risponda alle esigenze delle famiglie, assicurando un’alimentazione sana per i bambini.
“Dopo quasi dieci anni, ci evolviamo per offrire cibi di qualità e tariffe sostenibili per tutti,” ha dichiarato Masci. Anche il consigliere Loris Mazzioli ha sottolineato come la qualità del cibo contribuirà a ridurre gli sprechi: i pasti in esubero saranno destinati alla Caritas.
Con questa nuova gestione, Pescara punta a un modello di refezione scolastica più equo, sostenibile e attento alla salute dei più piccoli.